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Turismo: come sviluppare gli spazi web al meglio

Buone notizie per le aziende appartenenti al settore turistico arrivano dall’Osservatorio Digitale del Politecnico di Milano: la spesa media dei turisti è in aumento, sia per quel che riguarda il commercio online che offline, con un aumento del 19% nel 2015 rispetto all’anno precedente. Un dato significativo che apre la strada ad altre riflessioni in merito.

Anche se lo strumento ideale per organizzare viaggi resta il personal computer, le prenotazioni da mobile sono cresciute nel 2015 del 5% e quelle da tablet del 20%. Da notare che questi ultimi vengono utilizzati soprattutto dai turisti in viaggio, che si trovano già sul posto.

In particolare, da questo studio emerge che il 74% delle ricerche degli utenti viaggiatori riguarda la fase di “ispirazione” che avviene nei 3 mesi precedenti la partenza, quando ancora non sussiste un bisogno specifico. Le ricerche successive sono invece centrate sulla specifica località, fino alla prenotazione.

Quali sono gli elementi a cui fare attenzione quando si progetta un sito web?

Focalizzare l’attenzione sui singoli micro-momenti di ricerca che portano alla conversione, potrebbe essere la risposta giusta per sviluppare con successo un sito web turistico.

 

I momenti “Conoscenza”

Inizialmente, l’idea del viaggio può cominciare da svariate motivazioni e, in questa fase, gli utenti sono alla ricerca di informazioni generiche: dove è localizzata la destinazione, di quali documenti di viaggio bisogna dotarsi, qual è il periodo migliore per raggiungere una certa località, quali sono le principali attività offerte e così via. Anche in questa fase è importante per gli operatori del settore travel garantirsi una presenza adeguata.

In questa fase del processo di selezione, inoltre, i viaggiatori utilizzano spesso la piattaforma YouTube: l’anno scorso il 64% degli utenti ha guardato un video di viaggi. Un dato da tenere in considerazione!

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I momenti “Partenza”

Gli utenti iniziano a restringere il campo di ricerca al dove e al quando prenotare. In questa fase solo il 10% dei viaggiatori prenota sul primo brand di hotel che gli viene in mente. Non abbiamo più di fronte un pubblico di utenti fidelizzati al marchio turistico ma piuttosto abbiamo a che fare con consumatori interessati nella stragrande maggioranza a offerte e last minute.

Gli smartphone in questa fase vengono utilizzati per lo più per cercare i prezzi (48% dei casi) , per cercare informazioni sui prodotti (35%) e per localizzare un negozio o un business (35%). In questa fase di prenotazione del viaggio giocano quindi un ruolo fondamentale le campagne su rete Search.

 

I momenti “Prenotazione”

L’84% dei turisti nel 2015 ha prenotato il proprio soggiorno da mobile mentre il 54% delle persone ha prenotato su altre piattaforme per scarsa fruibilità da mobile. La stima è che nel 2016 il 51.8% delle prenotazioni online, avverrà da mobile.

Un’opportunità da non perdere e da tenere in considerazione progettando di conseguenza un sito in versione responsive, ossia uno spazio web in grado di adattarsi graficamente in modo automatico al dispositivo con i quali vengono visualizzati, riducendo al minimo la necessità dell’utente di ridimensionare i contenuti.

Inoltre, bisogna anche prendere in considerazione i 3 pilastri della perfetta User Experience:

  • Velocità
  • Contenuto
  • Funzionalità.

Tre regole d’oro fondamentali anche quando si sviluppano siti web del settore turistico.

 

I momenti “Ricerca Attività”

Altrettanto importanti sono i momenti successivi alla prenotazione, dove i viaggiatori si trovano già a destinazione e sono alla ricerca di informazioni su ciò che c’è intorno a loro: dove mangiare, come spostarsi, cosa visitare. Aumentano le ricerche effettuate da wi-fi di hotel e relative ai business locali (banche, bar, ristoranti, ecc.) e alle attrazioni turistiche.

Il 52% dei viaggiatori usa App “in- destination”. Di questi, il 94% sta cercando cose da fare. Di questi, l’ 80% sta cercando mappe e indicazioni stradali e il 75% sta cercando ristoranti. Fondamentale dunque la presenza del tuo sito web su Google My Business.

 

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Credits DIGITALMARKETINGWORKS.UK

Come ultime dritte…

Per creare delle buone proposte è necessario quindi conoscere il proprio target, indagandone a fondo bisogni e desideri e considerando sia gli aspetti funzionali ed emotivi.

Ecco, quindi, alcuni punti da considerare:

  • prestare attenzione alla segmentazione delle opzioni di ricerca
  • proporre agli utenti il passaggio automatico al campo seguente e il salvataggio delle ricerche precedenti degli utenti
  • integrazione delle mappe per mostrare la posizione dell’utente nei risultati sulla mappa e fornire indicazioni stradali.

Questi sono solo alcuni consigli per sviluppare uno spazio web dedicato al settore turistico.

Contattaci per saperne di più!

 

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