Analisi dello stato del Mobile Marketing nel 2015

Mobile Marketing: a che Punto Siamo?

La grandissima diffusione di smartphone e tablet ha influito su ogni aspetto del digital marketing. Basti pensare alle recenti novità introdotte da Google, finalizzate a premiare i siti mobile friendly nei risultati di ricerca.

Anche prima, comunque, l’influenza dei dispositivi mobile aveva portato a dei cambiamenti nel modo di fruire la rete: incremento dell’uso dei social media, abbassamento dei tassi di conversione e la necessità di ottimizzare le caselle email per la navigazione mobile.

Ecco perché abbiamo pensato di fare questa sorta di analisi, un bilancio dello stato attuale del mobile marketing che prende spunto da questa infografica.

 

L’importanza del settore Mobile

Come abbiamo già detto in un’altra occasione, ormai gli utenti che accedono a Internet via mobile sono di più di quelli che accedono tramite desktop.

Ma non finisce qui. Secondo i dati di questo report, infatti, ora anche il tempo di navigazione è appannaggio dei dispositivi mobili. La divisione è: 58% da smartphone e tablet, 42% da computer fisso.

Questa grande mole di traffico online via mobile è generata soprattutto dalle applicazioni. Per la precisione il tempo speso sulle App è l’86% del totale, contro il 14% del web semplice.

Per questo non stupisce che ben il 79% dei possessori di smartphone dichiari di usare un’app almeno una volta al giorno.

Grafico: Confronto tra chi Naviga da Dispositivo Mobile e chi da Computer Fisso Fonte: comScore

 

Convertire gli utenti mobile

Nonostante il numero dei mobile users sia in costante aumento, non si può dire altrettanto dei tassi di conversione. Anzi, come rivela quest’altro rapporto, sembra che gli utilizzatori di device mobili siano i meno propensi ad essereconvertiti” ai propri scopi (vendita o altre azioni simili).

Grafico: quanto Convertono gli Smartphone e i Tablet rispetto al Desktop Fonte: monetate Ecommerce Quarterly (Q4 2014)

Questo fatto può essere spiegato in un solo modo: chi naviga via smartphone lo fa per motivi diversi da chi naviga via desktop. Magari lo fa semplicemente per ingannare il tempo, e non è molto propenso a compiere azioni importanti, come acquistare o iscriversi a un sito.

Dal punto di vista di un’azienda, un’idea per cercare di invertire questa tendenza potrebbe essere quella di sviluppare una propria App, invece che limitarsi ad ottimizzare il sito aziendale.

 

Come migliorare la user experience?

Ovviamente non esiste una risposta univoca. Tuttavia, il modo migliore sembra essere quello di differenziare la propria strategia di marketing su più canali (multichannel marketing).

Quindi, non bisogna trascurare affatto il settore mobile, che infatti molto spesso ha un ruolo importante nei processi d’acquisto:

  • 90% di chi compra online usa il proprio smartphone per reperire informazioni pre-acquisto e per confrontare i prezzi
  • 84% di chi fa acquisti tramite smartphone, usa il proprio dispositivo per cercare informazioni (tipo offerte promozionali) anche quando si trova in un negozio fisico

 

Com’è la situazione sui Motori di Ricerca?

Google, Bing e tutti gli altri Search Engines sono rimasti un po’ più indietro: solamente il 25% delle ricerche totali su Internet avviene tramite dispositivo mobile. Questo è un dato in controtendenza rispetto a quanto detto fino ad adesso, che tende a ridimensionare – in parte – il fenomeno mobile.

Prendendo in esame solamente Google, la situazione diventa più chiara. Infatti, mentre il numero di accessi al sito è diviso equamente tra desktop e mobile (in linea col trend generale), la durata media di questi accessi e il numero di pagine visitate risultano inferiori (e di molto) per gli utenti mobili.

Smartphone e tablet, poi, hanno un altro grosso problema: quello delle elevate frequenze di rimbalzo.

Bounce Rate: un grosso Problema per Smartphone e Tablet

 

Una nuova strategia di marketing: il Mobile Advertising

In risposta a questi comportamenti da parte dei navigatori, molti operatori della rete scelgono di investire ancora di più nella pubblicità mobile, cercando modalità nuove e adatte a questo specifico settore.

Il Native Advertising (dove i contenuti promozionali sono creati per avere lo stesso aspetto del sito in cui sono ospitati e, quindi, per mimetizzarsi) e i promoted post (molto in voga sui social media) sono forme di pubblicità pensate apposta per veicolare il messaggio commerciale, senza essere troppo invasive agli occhi degli utenti mobile.

Un caso di Native Advertising sulla homepage di YahooUn Post Promozionale (Sponsorizzato) sulla Bacheca di Facebook

Un esempio di Native Advertising (da Yahoo) e uno di promoted post (da Facebook)

A conferma del sempre maggiore interesse per il settore arrivano i dati di questa ricerca condotta da eMarketer:

  • 2015: la spesa totale mondiale per advertising su dispositivi mobili è stimata in 68,69 miliardi di dollari
  • 2016: la spesa totale per la pubblicità su dispositivi mobili supererà quella per la pubblicità su desktop
  • 2019: la spesa mondiale per il mobile advertising dovrebbe raggiungere 195,55 miliardi di dollari

 

Un ultimo alleato: l’Email Marketing

Finora abbiamo imparato che i motori di ricerca, social media e le nuove strategie di advertising sono tutte delle priorità nel settore mobile. Tuttavia, non bisogna sottovalutare il caro vecchio Email Marketing (di cui vi abbiamo parlato recentemente in questo post): uno strumento che si sta dimostrando incredibilmente resistente alla prova del tempo.

Questa rivoluzione mobile, infatti, non l’ha afflitto più di tanto. Anzi, se si considera il tasso di apertura delle email, samrtphone e tablet la fanno da padrone: il 48% delle comunicazioni, infatti, viene letto tramite un device, mentre solo il 22% da desktop (il restante 30% è appannaggio dei servizi di webmail).

Infine, un dato che fotografa pienamente il cambiamento: negli ultimi 3 anni il numero di email aperte mediante dispositivo mobile è quasi triplicato (+ 180%).

 

In definitiva, qual è lo stato del Mobile Marketing nel 2015?

Beh, sicuramente gli utenti mobili sono sempre più numerosi e più attivi. Da un certo punto di vista, dovrebbero addirittura essere privilegiati rispetto a quelli desktop. Comunque, i contenuti e le esperienze che li interessano – per esempio quando navigano alla ricerca di prodotti o di consigli su cosa acquistare – richiedono un approccio unico, diverso da quello di qualsiasi altro formato.

Per questo le imprese che vogliono entrare nel mondo mobile farebbero meglio a rivolgersi sempre a dei professionisti… Come la nostra web agency, Axterisco!

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