IoT: il futuro è sempre più mobile

Internet of Things: il Futuro è sempre più Mobile

“L’innovazione e l’espansione sono caratteristiche ormai peculiari del settore dell’elettronica e, così come avvengono i cambiamenti nelle varie industry, ci dobbiamo prontamente adeguare. Il settore consumer è ormai cresciuto fino a coinvolgere quasi tutti i principali segmenti del mercato, toccando quasi ogni parte della vita quotidiana dei consumatori”: queste sono le parole di Gary Shapiro, CEO della CTA (Consumer Technology Association), che fotografano l’ormai evidente cambiamento riscontrato nei vari settori commerciali.

Nel panorama mondiale l‘IoT ovvero l’lnternet of Things è già vista come una possibile evoluzione nell’utilizzo dello spazio web.

Ma di cosa si tratta? Siamo sicuri di conoscerne il vero significato?

Malgrado se ne parli sempre più spesso negli ultimi anni, pare che questo argomento non sia molto familiare all’utente medio. A evidenziare una certa ignoranza in materia, una ricerca di Accenture, da cui risulta come circa l’87% dei duemila intervistati non abbia mai sentito parlare del c.d. “Internet delle cose”.

Questa espressione indica una famiglia di tecnologie il cui scopo è rendere qualunque tipo di oggetto, anche senza una vocazione digitale, un dispositivo collegato a Internet, in grado di sfruttare tutte le caratteristiche che hanno gli oggetti nati per questo scopo. Questi strumenti permettono, non solo alle persone di parlare con le macchine, quanto agli oggetti di dialogare direttamente tra loro.

I settori di applicazione sono molteplici: dall’uso nei processi produttivi, alla logistica, fino ad arrivare all’efficienza energetica, all’assistenza remota e alla tutela dell’ambiente.

 

Alcuni esempi di Internet of Things
PSFK.COM

 

Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza in tempo reale e totem digitali indicano il numero di pedoni presenti a una fermata del tram.

La domotica non è da meno, con il ferro da stiro e l’aspirapolvere che si mettono d’accordo con il contatore per vedere chi può accendersi per primo o con il forno e la lavastoviglie che programmano temperature e orari di spegnimento per dare un taglio alla bolletta.

Tutto ciò avrà sicuramente un impatto imponente sulla nostra quotidianità, in particolare, se consideriamo il numero di dispositivi che saranno presto comunicanti. L’internet of Things è decisamente in fase di sviluppo crescente: la dimensione del fenomeno è enorme e le stime parlano di 50 miliardi di dispositivi connessi nel 2020, con una media quindi superiore ai 6 per persona.

 

Grafico sulla diffusione dell'Internet of Things
WIRED.IT

Internet of Things: problematiche crescenti

La prima difficoltà che si riscontra riguarda l’alfabetizzazione informatica, anche se pare essere la meno complicata da risolvere. La combinazione tra il ricambio demografico e l’avanzamento tecnologico, infatti, porteranno a nuove generazioni sempre più vicine all’elettronica, insieme a interfacce grafiche sempre più intuitive.

Per quanto concerne la seconda, ovvero i protocolli di comunicazione, il discorso invece si complica. Esistono una miriade di frequenze, formati e standard diversi per veicolare i dati. Wi-Fi, 3G, LTE, Rfid, Nfc, Bluetooth sono solo alcuni tra quelli coinvolti. Tutti validi per diverse ragioni ma il cui moltiplicarsi non aiuta a uscire dall’effetto torre di Babele, in cui strumenti diversi rischiano di non comunicare attraverso la stessa lingua.

Dunque parliamo di un futuro possibile o solo di utopia? Solo il tempo sarà in grado di dare delle risposte concrete su questa tematica.

Non ci resta che attendere…

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