Come risolvere il problema del Bounce Rate (Frequenza di Rimbalzo)

Come Ridurre la Frequenza di Rimbalzo del Vostro Sito

Per gli appassionati di pallacanestro, la parola ‘rimbalzo’ una connotazione positiva: indica il recupero del pallone dopo un tiro sbagliato. Purtroppo, lo stesso non vale per chi opera nel mondo di Internet.

Infatti, se siete proprietari di un sito internet o scrivete in un blog, uno dei vostri peggiori nemici è la FREQUENZA DI RIMBALZO.

 

Cos’è la Frequenza di Rimbalzo?

Un utente che entra in un sito internet e ne esce subito dopo, senza aprire nessun’altra pagina, viene detto rimbalzo (in inglese, bounce). La percentuale di visitatori che si comportano in questo modo costituisce la “frequenza di rimbalzo” (bounce rate).

Per esempio, se un visitatore apre un articolo di un blog, non clicca nessun link interno e poi chiude la pagina, questo è considerato un rimbalzo.

Ovviamente, gli utenti che abbandonano un sito lo fanno per motivi diversi (pagina che non si carica, contenuto non leggibile, troppi pop-up che si aprono, e così via…). Di conseguenza, esistono moltissimi modi per ridurre la frequenza di rimbalzo: bisogna solo capire qual è il problema che sta alla base.

Aiutandoci con un’infografica, proviamo a vedere alcuni accorgimenti utili per ridurre il tanto temuto Bounce Rate:

18 Consigli per diminuire la Frequenza di Rimbalzo di un Sito
credits © yourescapefrom9to5.com

#1 Assicuratevi che il contenuto sia leggibile

Non importa il modo in cui un visitatore è arrivato sul vostro sito: se il contenuto non è leggibile, lo perderete. La disposizione del testo sullo schermo, la formattazione (grassetti, paragrafi, intestazioni), le immagini (utili per “spezzare” il blocco del testo), sono tutti elementi fondamentali.

#2 Niente pop-up

I pop-up, quelle finestre o riquadri che compaiono automaticamente appena si accede ad una pagina, sono davvero fastidiosi e, infatti, sono una causa frequente di “rimbalzi”. Al loro posto, potete provare ad usare degli slider.

#3 Usate navigazione intuitiva

Per evitare un alto tasso di frequenza di rimbalzo, assicuratevi che il vostro sito sia facile da navigare. Provate a rispondere a queste domande: L’homepage è accessibile da ogni pagina? Il menu principale è organizzato in maniera chiara? È possibile navigare tra i post? Ci sono categorie e funzioni di ricerca, per aiutare gli utenti a trovare quello che cercano?

#4 Curate il Design

Non c’è niente di peggio di un sito con un design obsoleto e antiquato. Il web design, i temi e i template sono migliorati nel corso degli ultimi anni. Quindi, trovate un buon tema, assicuratevi che non sia troppo disordinato e scegliete le giuste combinazioni di colori: un sito dal design accattivante e di impatto può fare la differenza tra un utente che resta e uno che se ne va.

#5 Usate le Call-To-Action

Se volete che i vostri utenti facciano qualcosa, cosa c’è di meglio che ricordarglielo? Le Call To Action (CTA) servono proprio a questo: un pulsante o un’immagine che attira l’attenzione, posizionata appena sopra la fine dello schermo. In questo modo, oltre a diminuire la frequenza di rimbalzo, aumentano anche le conversioni!

Pulsante CTA (Call-To-Action) sul sito di CavaRei
Un esempio di Call-To-Action, dal sito CavaRei.it

#6 Raccontate una storia

Lo storytelling è uno strumento molto utile per creare un collegamento emotivo con gli utenti e per mantenere un buon livello di engagement. Dunque, cercate di dare un tono narrativo ai vostri post, provate a raccontare una storia ogni volta che scrivete, magari arricchendola con belle immagini (che funzionano sempre).

#7 Proponete contenuti freschi

Va da sé, per attirare e coinvolgere il pubblico bisogna proporre contenuti sempre freschi e attuali. Se un sito non è aggiornato si nota subito.

Imprese con Blog vs. Imprese senza Blog - Grafico
Le aziende che hanno un blog generano il 126% in più di leads (contatti) di quelle che non ce l’hanno – credits © britekite.com.au

#8 Seguite gli interessi del vostro pubblico

Produrre contenuti che non sono rilevanti per la vostra audience è inutile. Anzi, serve solo ad aumentare la frequenza di rimbalzo. Per questo dovete seguire gli interessi dei vostri lettori: usate strumenti come Quora, Google Trend e Twitter Trends per scoprire gli argomenti più discussi del web.

Contenuti di qualità vi permettono di costruirvi una buona reputazione e, quindi, di aumentare la vostra autorevolezza.

#9 Mirate alle keywords che generano traffico

Ogni contenuto del vostro sito dev’essere costruito avendo bene in mente una keyword principale da valorizzare: si tratta della parola (o della frase) più importante in assoluto, perché è quella che permetterà di giungere alla pagina attraverso i motori di ricerca. Ad esempio, per questo post la keyword che abbiamo scelto è “frequenza di rimbalzo”.

Ovviamente, la scelta di questa parola chiave è fondamentale. Uno stratagemma è quello di immedesimarsi in un utente interessato ai vostri contenuti e immaginare quale query di ricerca potrebbe utilizzare

#10 Offrite una buona User Experience

Per far sì che i visitatori rimangano in un sito, è necessario garantirgli una buona esperienza di navigazione. Ad esempio, facendo ampio ricorso a immagini, video, infografiche e altri contenuti multimediali. Oppure organizzando le informazioni del sito dal punto di vista degli utenti o mettendo a disposizione una o più funzioni di ricerca.

#11 Siate creativi nelle meta descrizioni

La meta descrizione (o meta description) di una pagina è il testo che viene visualizzato nei motori di ricerca, subito dopo il titolo.

Meta Description di una pagina del Blog di Axterisco - Ricerca Google
Nel riquadro rosso la meta description di una pagina di questo blog, come appare tra i risultati delle ricerche di Google

Perciò, è importante che sia accattivante, coinvolgente e che invogli a cliccare sul link. Inoltre, deve anche essere studiata per attirare solo il tipo di pubblico interessato; altrimenti, si rischiano molti rimbalzi.

#12 Create più landing page

Le landing page sono – traduzione letterale – pagine di atterraggio create appositamente per accogliere i visitatori di un sito e per indurli a compiere una determinata azione: acquistare un prodotto o un servizio, raccogliere indirizzi e-mail, iscriversi a una newsletter e così via. Diverse analisi mostrano come i siti web con un’elevata frequenza di rimbalzo siano quelli con una sola landing page (quasi sempre la home).

Per questo il nostro consiglio è quello di creare più landing page, ottimizzate e mirate per uno specifico pubblico.

#13 Riducete il tempo di caricamento delle pagine

Una pagina web non deve caricarsi lentamente

A nessuno piace aspettare. Quindi, se il vostro sito richiede troppo tempo per caricarsi (diciamo più di 4 secondi) siete nei guai. Infatti, maggiore è l’attesa, maggiore è la perdita in termini di traffico e di posizionamento nei motori di ricerca.

#14 Fate aprire i link in una nuova scheda/finestra

Il comportamento di default di quasi tutti i CMS (WordPress in primis) per quanto riguarda l’apertura dei link, è utilizzare la stessa finestra. Ma, pensandoci un attimo, non è una cosa positiva per il vostro sito, perché perdete un visitatore in maniera istantanea. Ecco perché è importantissimo impostare sempre l’apertura dei link esterni in una nuova finestra o scheda (per gli esperti di linguaggio HTML, basta inserire il tag target=”_blank”).

Per i link interni al sito vale l’esatto contrario: vanno aperti nella stessa finestra. Il motivo è semplice: aprire nuove finestre ad ogni click può far alzare la frequenza di rimbalzo (visto che aumenta la probabilità che un utente chiuda la finestra entro pochi secondi).

#15 Assicuratevi che il sito sia mobile friendly

Strettamente correlato al tema della velocità di caricamento, c’è quello dell’ottimizzazione mobile. Infatti, secondo questi dati Yelp (riferiti all’Australia, ma validi anche per noi):

  • 90% dei possessori di smartphone utilizza giornalmente il proprio device per navigare su Internet.
  • 58% utilizza giornalmente il proprio dispositivo per accedere ai motori di ricerca.
  • 52% accede a siti di aziende o imprese dopo una ricerca locale.

Quindi, dovete ottimizzare il vostro sito per la navigazione mobile, altrimenti vi private di una buona fetta di audience. Inoltre, da qualche mese i siti responsive sono anche privilegiati nelle ricerche organiche!

#16 Siate credibili

Il problema principale di chi naviga in rete è verificare la veridicità di ciò che legge. Per questo, gran parte del successo delle risorse web sta nella credibilità che riescono a trasmettere: una voce affidabile e sicura è sicuramente più ascoltata delle altre.

Dal vostro canto, quindi, dovete cercate di sembrare credibili: qualsiasi risposta, feedback, commento, condivisione da parte di una fonte autorevole va reso noto.

#17 Mostrate sempre i post correlati o più popolari

Ogni pagina del vostro sito deve avere dei rimandi interni. Se al termine di un post visualizzate la preview di un post correlato, oppure di uno molto popolare, offrite una possibilità di approfondimento e, allo stesso tempo, aumentate la probabilità che gli utenti restino all’interno del vostro sito. Semplice, ma efficacie.

#18 Riducete la pubblicità e i widget

Nel punto 14, vi abbiamo consigliato di far aprire i link esterni al sito in una nuova finestra. Purtroppo, però, questo non è sempre possibile. Pubblicità e widget sono link esterni sui quali non esercitiamo controllo: possono benissimo aprirsi nella stessa finestra, quindi rappresentano una causa potenziale di rimbalzo.

I classici widget di condivisione social, ad esempio, si comportano così: si aprono nella stessa pagina e contano come rimbalzo. Per questo, bisogna sempre testare i widget prima di inserirli ed evitare quelli inutili o che costituiscono una fonte di distrazione per gli utenti.

 

Ora tocca a voi. Andate a sistemare il vostro sito e aumentate le vostre conversioni!
E ricordate: se avete bisogno di aiuto, la nostra agenzia è sempre pronta ad aiutarvi…

Contattateci!

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