Migliora la tua reputazione di marca in 5 mosse

5 Step per ottenere una perfetta Brand Reputation

Oggi abbiamo deciso di parlare di Brand Reputation o reputazione della marca, ossia come e quanto il nome di un prodotto o di un marchio sia conosciuto e apprezzato sul web.

In un mondo dominato dai social media e dall’User Generated Content, le aziende devono prestare sempre più attenzione a ciò che i consumatori dicono del loro brand sul web considerando il fatto che la loro immagine non è più il risultato di una strategia comunicativa autoreferenziale e definita a tavolino. I consumatori vogliono e possono dire la loro, e soprattutto esprimono le loro opinioni direttamente sulla Rete.

Perché è importante piacere ai consumatori?

Sembra scontato ma una buona reputazione genera un sentimento positivo nei confronti della marca: i consumatori soddisfatti diventeranno a loro volta i portavoce ideali dell’azienda, raccomandando la marca ai propri amici e attivando un passaparola favorevole al brand.

Il buon nome dell’azienda conta più del prodotto, quando si tratta di scegliere che cosa acquistare. Ad affermarlo è il Reputation Institute, che evidenzia come l’acquisto dipenda per il 61% da come il consumatore percepisce il brand e solo per il 39% dal prodotto.

L’Istituto ha anche analizzato la situazione italiana nell’Italy RepTrak 2015, uno studio che evidenzia come, anche in Italia, i consumatori sono in gran parte influenzati dalla dimensione reputazionale di un brand, ovvero da ciò che quel brand rappresenta.

Classifica dei Brand Italiani con la migliore reputazione
www.eventport.it

 

Prima in classifica nel 2015 per reputazione, fra le aziende italiane, è Ferrero, che ha saputo distinguersi “per la qualità dei servizi offerti e per la capacità di operare in modo responsabile nei confronti della società e del territorio, in modo trasparente ed etico”. Al secondo posto BMW, che ha perso il primato del 2014, e al terzo Barilla, che invece è salita di tre posizioni. Seguono Armani, Ikea e De Agostini. Questi 6 brand, tutti con un punteggio superiore a 80, godono di quella che il RepTrak definisce una reputazione “eccellente”.
Secondo lo studio, la reputazione è condizionata dal settore in cui il brand opera: gli ambiti dei beni aspirazionali, del food o del largo consumo sono certo più attrattivi di quello, per esempio, delle utilities. E infatti in Italia il primo comparto per reputazione è quello dell’automotive, seguito dai settori della grande distribuzione, del food, dei beni industriali e del turismo.

Detto questo, è arrivato il momento di vedere quali azioni intraprendere per monitorare e far crescere la Brand Reputation del proprio prodotto o marchio aziendale.

5 Step per ottenere una perfetta Brand Reputation:

1. Selezione delle fonti. Monitorare le giuste fonti è fondamentale per assicurare al processo la giusta copertura del web e allo stesso tempo filtrare tutto quel “rumore” presente, che si traduce in risultati non pertinenti alla ricerca e agli obiettivi prefissati. Oltre a monitorare in generale i principali social network, i blogs, forum e i siti di news online, attraverso una ricerca per parole chiave, è importante anche individuare nello specifico tutti quei luoghi online in cui potrebbero nascere conversazioni sul brand in questione, attraverso una ricerca a selezione sia a livello tematico che geografico.

2. Raccolta dei dati. Questa fase è quasi del tutto automatizzata dallo strumento di monitoraggio, che acquisisce i dati dalle fonti impostate principalmente attraverso API. La scelta dello strumento di social media monitoring adeguato è una fase altrettanto delicata e importante, che incide molto sulla qualità dell’intero processo.

3. Analisi dei dati. Questa fase, invece, è principalmente nelle mani dell’analista, che deve saper rielaborare i dati per ricavarne informazioni preziose per l’azienda. Nel caso del monitoraggio della reputazione ad esempio occorre attribuire il sentiment (positivo, negativo o neutro) a ogni contenuto prodotto per calcolare poi il dato aggregato e capire qual è lo stato d’animo degli utenti nei confronti del brand o di un particolare argomento. Altra informazione importante poi è data dagli influencer, ossia dalle persone più attive in quel periodo e che maggiormente riescono a influenzare l’opinione degli altri utenti, oltre al volume dei risultati, il loro trend nel tempo, le fonti principali, il coinvolgimento degli utenti.

4.Report. Una volta rielaborati i dati in informazioni utili all’azienda è altrettanto importante organizzarli in report chiari ed immediati, che arrivino dritto al punto e mostrino la situazione attuale e le possibile strade che l’azienda può intraprendere.

5. Azioni. Tutto questo processo alla fine porta all’azione. L’azienda deve reagire alle situazioni di crisi, instaurando un dialogo con gli utenti detrattori e coltivando la relazione con quelli invece promotori, con il fine ultimo di mantenere un’immagine coerente con gli obiettivi di business e di costruire un rapporto solido con la propria community.

Creare una buona immagine di prodotto o brand non è sempre facile, soprattutto se si ha a che fare con il mondo del web. Affidarsi a professionisti di settore è una strada di sicuro successo. Axterisco è qui per questo. Contattaci per scoprire i nostri servizi di marketing strategico.

 

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